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martedì 15 aprile 2008

Gaucho? No..noi abbiamo Balotelli.

Udite Udite le dichiarazioni di Bellicapelli Mancini Roberto, attuale allenatore dei "Campioni della Via Lattea" più realisticamente chimata Inter.
Fonte Calciomercato.com

MILANO - "Adesso io sto concentrando tutte le mie forze solo per portare la squadra allo scudetto. Questo è quello che mi interessa ora. Il resto verrà più avanti. Per quanto mi riguarda, certe voci in questo momento sono abbastanza normali. Da febbraio-marzo in poi tutti gli anni ci sono sempre quattro-cinque sostituti pronti, specialmente per panchine importanti come quella dell'Inter. Comunque sono voci che non mi disturbano. E poi è stata anche un po' colpa mia... Ronaldinho? Noi abbiamo Balotelli che vicino alla porta è più pericoloso, ma è giovane e può imparare anche altri ruoli".

Ebbe certo stiamo parlando solo di Ronaldinho, uno qualunque, che messo a confronto con Balotelli fa solo una figuraccia.
E poi Balotelli è piu pericoloso di Ronaldinho, ha dei gomiti mica da ridere.
Voglio dire, anche Legrottaglie e Mutu ne hanno riconosciuto la straordinaria pericolosità.
Insomma loro hanno Balotelli, al quale, Gaucho può fargli solo da scendiletto.

Stoppando il sarcasmo per cinque secondi, dico che sembra la dichiarazione del classico rosicone che è finalmente giunto alla conclusione che giocatori del calibro di Ronaldinho, in quella sponda di Milano, non arriveranno mai.

Un Caffè con Helenio(per non dimenticare)

Per festeggiare i cento anni di gloriosi successi(???) della "prima squadra di Milano", o magari degli "onesti" o ancora meglio degli "Eroi", volevo presentarvi una fantastica chicca sulla loro "storia".

L'articolo che vi sto per presentare è un po vecchiotto, ma in occasione dei 100 anni dei "campioni del sistema solare", mi sembrava alquanto doveroso ricordare i grandi campioni del passato che hanno indossato quella m....aglia, la maglia della "grande" Inter che in quegli anni vinceva di tutto un po.
Sto parlando dell'Inter di Helenio Herrera, detto il Mago.

Leggete con quale magia vinceva l'Inter..

Pasticca nerazzurra
di Alessandro Gilioli
Fonte Espresso.


Pillole nel caffè. Che Herrera dava ai giocatori. Molti dei quali sono morti. Un ex racconta il doping della Grande Inter. E chiama in aula tutti i campioni di allora colloquio con Ferruccio Mazzola
Sono campioni che hanno fatto la storia del calcio italiano quelli che passeranno, uno dopo l'altro, in un'aula del tribunale di Roma a parlare di doping. Come Giacinto Facchetti, splendido terzino sinistro e oggi presidente dell'Inter; o come Sandro Mazzola, Mariolino Corso, Luis Suarez. E ancora: Tarcisio Burnich, Gianfranco Bedin, Angelo Domenghini, Aristide Guarneri. Tutti chiamati a testimoniare da un loro compagno di squadra di allora, Ferruccio Mazzola, fratello minore di Sandro, che vuole sentire dalla loro voce - e sotto giuramento - la verità su quella Grande Inter che negli anni '60 vinse in Italia e nel mondo. «Non l'ho cercato io, questo processo: mi ci hanno tirato dentro. Ma adesso deve venire fuori tutto», dice Ferruccio.

A che cosa si riferisce, Mazzola?
«Sono stato in quell'Inter anch'io, anche se ho giocato poco come titolare. Ho vissuto in prima persona le pratiche a cui erano sottoposti i calciatori. Ho visto l'allenatore, Helenio Herrera, che dava le pasticche da mettere sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve (io ero spesso tra quelle) e poi le dava anche ai titolari. Qualcuno le prendeva, qualcuno le sputava di nascosto. Fu mio fratello Sandro a dirmi: se non vuoi mandarla giù, vai in bagno e buttala via. Così facevano in molti. Poi però un giorno Herrera si accorse che le sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè. Da quel giorno "il caffè" di Herrera divenne una prassi all'Inter».

Cosa c'era in quelle pasticche?
«Con certezza non lo so, ma credo fossero anfetamine. Una volta dopo quel caffè, era un Como-Inter del 1967, sono stato tre giorni e tre notti in uno stato di allucinazione totale, come un epilettico. Oggi tutti negano, incredibilmente. Perfino Sandro...».

Suo fratello?
«Sì. Sandro e io, da quando ho deciso di tirare fuori questa storia, non ci parliamo più. Lui dice che i panni sporchi si lavano in famiglia. Io invece credo che sia giusto dirle queste cose, anche per i miei compagni di allora che si sono ammalati e magari ci hanno lasciato la pelle. Tanti, troppi...».

A chi si riferisce?
«Il primo è stato Armando Picchi, il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla colonna vertebrale. Poi è stato il turno di Marcello Giusti, che giocava nelle riserve, ucciso da un cancro al cervello alla fine degli anni '90. Carlo Tagnin, uno che le pasticche non le rifiutava mai perché non era un fuoriclasse e voleva allungarsi la carriera correndo come un ragazzino, è morto di osteosarcoma nel 2000. Mauro Bicicli se n'è andato nel 2001 per un tumore al fegato. Ferdinando Miniussi, il portiere di riserva, è morto nel 2002 per una cirrosi epatica evoluta da epatite C. Enea Masiero, all'Inter tra il '55 e il '64, sta facendo la chemioterapia. Pino Longoni, che è passato per le giovanili dell'Inter prima di andare alla Fiorentina, ha una vasculopatia ed è su una sedia a rotelle, senza speranze di guarigione...».

A parte Picchi e forse Tagnin, gli altri sono nomi meno noti rispetto ai grandi campioni.
«Perché le riserve ne prendevano di più, di quelle pasticchette bianche. Gliel'ho detto, noi panchinari facevamo da cavie. Ne ho parlato per la prima volta qualche mese fa nella mia autobiografia ("Il terzo incomodo", scritto con Fabrizio Càlzia, Bradipolibri 2004, ndr), che ha portato al processo di Roma».

Perché?
«Perché dopo la pubblicazione di quel libro mi è arrivata la querela per diffamazione firmata da Facchetti, nella sua qualità di presidente dell'Inter. Vogliono andare davanti al giudice? Benissimo: il 19 novembre ci sarà la seconda udienza e chiederemo che tutti i giocatori della squadra di allora, intendo dire quelli che sono ancora vivi, vengano in tribunale a testimoniare. Voglio vedere se sotto giuramento avranno il coraggio di non dire la verità».

Ma lei di Facchetti non era amico?
«Sì, ma lasciamo perdere Facchetti, non voglio dire niente su di lui. Sarebbero cose troppo pesanti». Pensa che dal dibattimento uscirà un'immagine diversa dell'Inter vincente di quegli anni? «Non lo so, non mi interessa. Se avessi voluto davvero fare del male all'Inter, in quel libro avrei scritto anche tante altre cose. Avrei parlato delle partite truccate e degli arbitri comprati, specie nelle coppe. Invece ho lasciato perdere...».

Ma era solo nell'Inter che ci si dopava in quegli anni?
«Certo che no. Io sono stato anche nella Fiorentina e nella Lazio, quindi posso parlare direttamente anche di quelle esperienze. A Firenze, il sabato mattina, passavano o il massaggiatore o il medico sociale e ci facevano fare delle flebo, le stesse di cui parlava Bruno Beatrice a sua moglie. Io ero in camera con Giancarlo De Sisti e le prendevamo insieme. Non che fossero obbligatorie, ma chi non le prendeva poi difficilmente giocava. Di quella squadra, ormai si sa, oltre a Bruno Beatrice sono morti Ugo Ferrante (arresto cardiaco nel 2003) e Nello Saltutti (carcinoma nel 2004). Altri hanno avuto malattie gravissime, come Mimmo Caso, Massimo Mattolini, lo stesso De Sisti...».

De Sisti smentisce di essersi dopato.
«"Picchio" in televisione dice una cosa, quando siamo fuori insieme a fumare una sigaretta ne dice un'altra...».

E alla Lazio?
«Lì ci davano il Villescon, un farmaco che non faceva sentire la fatica. Arrivava direttamente dalla farmacia. Roba che ti faceva andare come un treno».

Altre squadre?
«Quando Herrera passò alla Roma, portò gli stessi metodi che aveva usato all'Inter. Di che cosa pensa che sia morto il centravanti giallorosso Giuliano Taccola, a 26 anni, durante una trasferta a Cagliari, nel '69?».

Ma secondo lei perché ancora adesso nessuno parlerebbe? Ormai sono - siete - tutti uomini di sessant'anni...
«Quelli che stanno ancora nel calcio non vogliono esporsi, hanno paura di rimanere tagliati fuori dal giro. Sono tutti legati a un sistema, non vogliono perdere i loro privilegi, andare in tv, e così via. Prenda mio fratello: è stato trattato malissimo dall'Inter, l'hanno cacciato via in una maniera orrenda e gli hanno perfino tolto la tessera onoraria per entrare a San Siro, ma lui ha lo stesso paura di inimicarsi i dirigenti nerazzurri e ne parla sempre benissimo in tv. Mariolino Corso, uno che pure ha avuto gravi problemi cardiaci proprio per quelle pasticchette, va in giro a dire che non mi conosce nemmeno. Anche Angelillo, che è stato malissimo al cuore, non vuole dire niente: sa, lui lavora ancora come osservatore per l'Inter. A parlare di quegli anni sono solo i parenti di chi se n'è andato, come Gabriella Beatrice o Alessio Saltutti, il figlio di Nello. È con loro che, grazie all'avvocato della signora Beatrice, Odo Lombardo, ora sta nascendo un'associazione di vittime del doping nel calcio».

Certo, se un grande campione come suo fratello fosse dalla vostra parte, la vostra battaglia avrebbe un testimonial straordinario...
«Per dirla chiaramente, Sandro non ha le palle per fare una cosa così».

E oggi secondo lei il doping c'è ancora?
«Sì, soprattutto nei campionati dilettanti, dove non esistono controlli: lì si bombano come bestie. Quello che più mi fa male però sono i ragazzini...».

I ragazzini?
«Ormai iniziano a dare pillole e beveroni a partire dai 14-15 anni. Io lavoro con la squadra della Borghesiana, a Roma, dove gioca anche mio figlio Michele, e dico sempre ai ragazzi di stare attenti anche al tè caldo, se non sanno cosa c'è dentro. Ho fatto anche una deposizione per il tribunale dei minori di Milano: stanno arrivando decine di denunce di padri e madri i cui figli prendono roba strana, magari corrono come dei matti in campo e poi si addormentano sul banco il giorno dopo, a scuola. Ecco, è per loro che io sto tirando fuori tutto».

AMALA!
Hai capito Helenio Herrera!!?!?Faceva assumere ai propri giocatori sostanze illegali e vinceva facile.
Ferruccio Mazzola vuole sputtanare tutto, e Sandro, suo fratello gli dice "i panni sporchi si lavano in casa"
Cioè, al Sign. Sandro Mazzola poco gli frega dei suo compagni di squadra morti di cancro, poco gliene frega di come ha vinto con l'Inter..L'importante è andare in tv a fare salotto con quei tre pirla che critcano e sbraitano a vanvera contro la Juventus di Moggi.
Signori,se questo è un uomo..

Gia mi immagino Sandro Mazzola che dice a suo fratello Ferruccio "MUUuuuuuutooo devi rimanereeeeeee U'Ferrucciu, u' capisti?!'un devi pallareee..."

Inter, ma vaffanculo.

venerdì 4 aprile 2008

Nuovo portafortuna per il campionato


Per il campionato auguriamo tanta fortuna all'Inter nella speranza che possa vincerlo.

Ma ricordiamo le imprese del Puma.

***Prologo***

Iniziamo dal suo ultimo anno al leverkusen.....la squadra del Leverkusen perde la bundesliga all ultimo minuto dell'ultima giornata dopo esser stata in testa per gran parte del campionato !!!

***Stagione 2000-2001***

L'approdo a Roma del puma coincide con un infortunio in una delle prime partitelle di allenamento...
La Roma vola.
Durante il girone di andata raggiunge un vantaggio di 9 punti.
Si inizia a parlare di un ritorno in campo del puma e la Roma, in 2 giornate vede ridotto il suo vantaggio a 3 miseri punti.
Dopo 2 spezzoni di partita contro Napoli e Parma si prepara il grande rientro del puma dal primo minuto in quel di Bologna.
Nella settimana che precede la partita, muore tragicamente in un incidente con il motorino un giovane calciatore del bologna calcio... Galli...figlio del portiere Giovanni Galli. E non è tutto. In quella partita Alessandro Spoletini un tifoso romanista rischia la vita (restera' in coma
x mesi)
il campionato va avanti con la Roma che vince lo scudetto in affanno all'ultima giornata.
Nel frattempo il Leverkusen (che si era liberato di Emerson)stravince la
bundesliga !!!

***Stagione 2001-2002***

Emerson gioca tutte o quasi le partite di campionato.
La Roma perde lo scudetto per un punto.
Mondiali Giappone-Corea 2002 il brasile non e' indicato tra le favorite il puma ne e' il capitano... se non che' in un allenamento si lussa la spalla e viene rispedito a casa ... Brasile campione del mondo!!!!!!

***Stagione 2002-2003***

E' la stagione dove il puma rende di piu', al livello tecnico viene da tutti considerato il miglior giocatore della Roma nella stagione...
Roma classicata ottava in campionato. Ma non e' tutto. Il puma si separa dalla moglie. Lo seguono tristemente a ruota Montella, Candelà e Batustuta.

***Stagione 2003-2004***

La Roma va fortissimo fino a natale record d'imbattibilita' di
Pelizzoli: 7 vittorie consecutive ecc ecc.
Ma il puma e' in agguato.
Torna dal brasile 24 ore prima di Roma-Milan (probabilmente in brasile ha
ricaricato le pile). Sappiamo tutti il risultato di quella partita e come
è finito il campionato.

***Primavera estate 2004***

Schumacher ha vinto 11 GP su 12, ha perso solo a Montecarlo. Indovinate un po' chi era presente al box Ferrari quel giorno???...facile il puma!!!!!
Fisichella tifoso della Roma nonche' pilota di formula 1 in quel GP rischia la vita in un terribile incidente.
Si inizia a parlare di Emerson alla Juventus.
Umberto Agnelli muore.
La Roma non vuole cedere ai ricatti del puma che si e' gia accordato con la
juventus.
Chivu si frattura il mignolo del piede sulla spiaggia, Tommasi si fracassa un ginocchio, la moglie di Prandelli subisce un intervento chirurgico d'urgenza.
Le due societa' trovano l'accordo il puma e' della Juventus.
La sera stessa in un triangolare dove la Juve partecipa con Milan e Inter oltre a perdere entrambe le partite e' costretta a registrare un infortunio piuttosto serio a Thuram lussazione della spalla e trauma cranico.
Partita amichevole in Turchia Emerson gioca e la Juventus perde di nuovo.
Non era mai accaduto nella storia che la Juventus perdesse tre partite di
seguito in amichevole...
Trofeo Birra Moretti: Emerson litiga con Adriano negli spogliatoi, 10 ore
dopo l'attaccante dell'inter vola in Brasile perchè il padre è morto.
Il puma sfata la fama di menagramo e vince con la Juventus gli scudetti 2004-2005 e 2005-2006!
Mondiali 2006: finalmente il puma in grande forma titolare fisso del centrocampo carioca....Brasile fuori ai quarti!!!!!
Luglio 2006: i 2 scudetti che il Puma aveva conquistato con la Juventus sono revocati per lo scandalo di calciopoli!!!
E per la prima volta nella sua storia la Juve finisce in serie B !!!!!!!

***Marzo 2008***
Emerson sbarca a Milano sponda Milan.
Ronaldo si disintegra l'unico ginocchio sano dando di fatto l'addio al calcio giocato.
A Dida viene il colpo della strega standosene seduto in panchina.
Il Milan che da 5 anni era assoluto protagonista della Champions esce mestamente agli ottavi di finale surclassato sul proprio campo dall'Arsenal.

martedì 1 aprile 2008

E` lui o non è lui? Ma certo che è lui...

Guardate un po'. Di chi sarà quel ciuffetto sbarazzino presente al tavolo di tutti gli azionisti GEA?
Indizi: è un uomo che vince tutto, il più grande allenatore del mondo, amato da tutti i suoi giocatori, simpaticissimo a tutti quelli del mondo del pallone, cordiale con tutti, con i piedi per terra...

venerdì 28 marzo 2008

Mercatino

Vignetta di artefatti

I biscotti di nonno Massimo..



Che l’Inter non fosse in grado di onorare lo sport e la competizione era risaputo.
Basti pensare alle eliminazioni contro Villareal, Valencia(perdere anche a botte è troppo!), Liverpool in Champions ecc..
Figuracce, solo figuracce…nemmeno la piu pallida forma di onore, soprattutto nelle competizioni europee nelle quali, l’Inter, dovrebbe rappresentare l’Italia calcistica…specialmente quando ci si autoproclama squadra piu forte d’Europa.
Anche il Milan è uscito dalla Champions, ma la differenza di palmares con l’Inter è abissale.
Insomma l’Inter non è in grado di tirar fuori le palle.
Contro la Juve si è visto chi le ha tirate fuori, le palle.
Ma la cosa vergognosa non è solo l’incapacità di perdere con onore, ma anche l’incapacità di VINCERE, con onore.
Girano voci infatti, secondo le quali si sia pianificato un simpatico accordo per la prossima partita di campionato contro la Lazio.
L’asse Lazio-Inter ,dunque, prevederebbe i tre punti per l’Inter domenica e il passaggio facile in finale di Coppa Italia per la Lazio, che affronterà proprio gli Onesti nel prossimo turno.
Per la Lazio a quel punto sarebbe Uefa sicura, dato che al 90% affronterebbe in finale la Roma, oramai praticamente qualificata in Champions.

Biscottone dunque , si direbbe.

Poco etico, ma stiamo parliamo dell’Inter, una squadra senza onore.


Ps:Il massimo sarebbe se l’Inter decidesse di violare l’accordo dopo aver facilmente vinto domenica, ma non ditelo a Lotito.

giovedì 27 marzo 2008

L'Inter è perseguitata dai demoni!


MILANO - Il responso è della maga Clara, la veggente che già in passato aveva messo i suoi vaticini al servizio di Massimo Moratti. L'Inter è perseguitata da forze oscure che paralizzerebbero le gambe dei fuoriclasse nerazzurri. Oltre ad incidere fortemente sui risultati delle partite, questi demoni sarebbero la causa principale dei numerosi infortuni patiti dalla compagine di Mancini. Forze che, secondo la maga, potrebbero sconvolgere totalmente gli equilibri del campionato: "Mancano ancora otto giornate alla fine e, oltre alla Roma, lo scudetto potrebbe vincerlo pure la Juventus...". Una vera e propria catastrofe per i sostenitori nerazzurri.

domenica 23 marzo 2008

Pazza Inmerd Amala!!!

CAMORANESI!

TREZEGUET!

E QUANDO SI SEGNA IN FUORIGIOCO GODO A DOPPIO!!!

ORA FINO ALLA FINE, DAJE ROMA!


sabato 22 marzo 2008

domenica 16 marzo 2008

Inter - Palermo...

Oggi tocca a te
E non a te....

venerdì 14 marzo 2008

Interista chiacchierone...

Mancini se ne va... Mancini rimane...
Dopo il tira e mollta mediaticamente escogitato dal ciuffetto magico e il suo presidente, per evitare che i giornali parlassero dell'ennessima disfatta nerazzuRa,
il Mancio di Jesi ha deluso i tifosi del Pizzighettone affermando di voler rimanere all'Inperd e promettendo nuove vittorie per l'anno prossimo. Voi vi chiederete: "E le vecchio ndò stanno?". Ce lo chiediamo anche noi.
E sottolineamo la promessa più bella e divertente:
Rimango e l'anno prossimo vinciamo la champions!


E ora dovete rispondermi: come non posso postare quasta foto trovata sul blog di blade223?



Allora è proprio vero: INTERISTA CHIACCHIERONE, SOGNA SOTTO L'OMBRELLONE... ma siamo ancora a marzo?!?

giovedì 13 marzo 2008

CLAMOROSO!Assunto il nuovo allenatore dell'Inter: Mancini!!

Si è conclusa con un lieto fine l'interminabile telenovela che ha visto protagonista Roberto Mancini e la sua amata Inter.


Dopo ben 5 minuti, dico 5 MINUTI, il Mancio ci ha ripensato!
Torna all'Inter come un marinaio che non abbandona mai la sua nave che affonda.
EROICO.. lol !
Mi verrebbe inoltre da dire "viva la coerenza" ma sarebbe alquanto riduttivo se solo pensassimo a quale "arte magica ipnotizzante" il magnate Moratti avrebbe fatto ricorso per convincere il Ciuffo a restare.

Dai Mancio diccelo..quanto ti ha promesso??

mercoledì 12 marzo 2008

Reazioni dopo l'eliminazione dell'Inmerd



visto su: ioruboilcampionato

Nuova pellicola

La nuova spilla del centenario

Dall'11 marzo nei migliori cinema

A proposito....




CI ABBIAMO CREDUTO ANCHE NOI! E CI ABBIAMO AZZECCATO!

Ma ricorda caro interista che "You'll Never Walk Alone"

Ciuffetto magico annuncia l'addio all'inter


Dopo 4 anni e mezzo di figure di merda collezionate sulla panchina più ridicola del mondo, ieri sera, Roberto Mancini, dopo l'ennesima figura di merda europea ha deciso che a fine stagione lascerà l'Inter. In pole per strappargli un contratto ci sono Pizzighettone, Giorgione e Sambenedettese...

martedì 11 marzo 2008

Waiting Inter- Liverpool...

When you walk through a storm
hold your head up high
And don't be afraid of the dark.
At the end of a storm is a golden sky
And the sweet silver song of a lark.
Walk on through the wind,
Walk on through the rain,
Tho' your dreams be tossed and blown.
Walk on,
walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone,
You'll never, ever walk alone.
Walk on,
walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone,
You'll never, ever walk alone.

COME ON LIVERPOOL! COME ON GERRARD! COME ON KUYT! COME ON BOYS!


COME ON MASINOVIC!

lunedì 10 marzo 2008

Iuliano - Ronaldo? No! Rigori inesistenti, espulsioni inventate, rigori non dati...

Voglio fare un confronto tra questi due campionati perchè ogni volta che l'Inter ruba, viene riesumato il famoso scontro Iuliano-Ronaldo.

Per fare questo confronto, pensate un po', mi sono affidato ai dati di antijuve che naturalmente scrive dei presunti furti senza citare il risultato al momento del presunto errore arbitrale. Più avanti cercherò di trovare informazioni più precise riguardo ai risultati al momento degli errori.
Ma andando a memoria ricordo che molti di questi avvenivano a risultato sbloccato praticamente acquisito. In pratica questi errori pro juve erano del tutto inifluenti sull'esito finale della partita.

Stagione 1997-1998

Bari
Juventus
0-5
Rigore non concesso a Neqrouz sullo 0-0

uventus
Udinese
4-1
Gol non concesso a Bierhoff

Napoli
Juventus
1-2
Rigore non concesso a Protti

Juventus
Roma
3-1
Rigore non dato per fallo di Deschamps su Gautieri; mancata espulsione di Zidane per fallo di reazione su Petruzzi (espulso a sua volta)

Juventus
Lazio
2-1
Rigore inesistente dato a Del Piero;
rigore non concesso a Jugovic

Juventus
Atalanta
3-1
Gol in fuorigioco di Inzaghi

Brescia
Juventus
1-1
Rigore non concesso a Hubner

Juventus
Sampdoria
3-0
Gol in fuorigioco di Inzaghi;
espulso Laigle per futili motivi

Udinese
Juventus
1-1
Montero non espulso per gomitata a Helveg

Juventus
Napoli
2-2
Gol non dato a Bellucci

Juventus
Piacenza
2-0
Raddoppio di DelPiero viziato da fallo di mano

Lazio
Juventus
0-1
Rigore non dato alla Lazio per mano di Iuliano

Empoli
Juventus
0-1
Gol non dato a Bianconi

Juventus
Inter
1-0
(sfida decisiva)
Rigore non dato a Ronaldo (ed è storia)

14 episodi di cui molti accaduti a risultato sbloccato o acquisito.

EMPOLI-INTER 0-2 E’ la seconda giornata di campionato. E’ sabato primo settembre. Sullo 0-0 Ayroldi non concede un rigore ai toscani per una spinta in area su Saudati. E il gol del raddoppio nerazzurro, firmato Ibrahimovic, è viziato da un netto fuorigioco.

INTER-CATANIA 2-0 Il 16 settembre 2007 è Orsato a sbagliare. L’azione del vantaggio nerazzurro (gol di Crespo) è infatti viziata da un fallo di mano di Adriano.

LIVORNO-INTER 2-2 Una settimana dopo la svista di Orsato, il 23 settembre 2007, arriva l’errore di Trefoloni. Sull’1-0 per la squadra toscana, l’arbitro non concede un rigore netto ai padroni di casa. Il fallo è di Burdisso su Diamanti.

JUVENTUS-INTER 1-1 Il 4 novembre tocca a Rocchi, chiamato a dirigere il Derby d’Italia. Finisce 1-1, ma nei primi minuti di partita, sullo 0-0, Del Piero viene cinturato in area di rigore di Cordoba. E’ rigore per tutti tranne che per l’arbitro.

INTER-ATALANTA 2-1 Non uno ma ben tre gli errori di Banti, il 24 novembre. Il gol del 2-0 è irregolare: Cruz segna, ma prima spinge Carrozzieri. Negato, poi, un rigore netto all’Atalanta, per fallo di Maxwell su Ferreira Pinto. Nel finale, viene espulso Simone Inzaghi, ma il rosso è il frutto di una simulazione del portiere interista Julio Cesar, che finge di aver preso un colpo dall’attaccante avversario.

FIORENTINA-INTER 0-2 Il 2 dicembre, il giorno del primo spontaneo “terzo tempo” sui campi da calcio italiani, Farina convalida un gol irregolare. E’ quello di Jimenez, al 10’ del primo tempo. La rete è da annullare per un precedente fallo di Samuel su Pazzini.

INTER-LAZIO 3-0 Tre giorni dopo la vittoria al “Franchi”, l’Inter fa bottino pieno con la Lazio. Peccato che il risultato si sblocchi grazie a un rigore inventato: Burdisso e Stendardo si strattonano a vicenda, l’assistente De Santis segnala il penalty, l’arbitro Damato lo assegna.

INTER-TORINO 4-0 Il 9 dicembre la riedizione di quanto visto in Inter-Lazio. Il vantaggio nerazzurro arriva grazie a un rigore che non c’è, per presunto fallo di Comotto. L’arbitro della gara è Saccani.

INTER-MILAN 2-1 Neanche il derby di Milano, giocato il 23 dicembre, fila via senza sviste pro Inter. Sul punteggio di 1-0 per il Milan, infatti, Morganti nega un rigore ai rossoneri per un fallo netto di Cambiasso su Kakà.

SIENA-INTER 2-3 Il 13 gennaio 2008, doppio errore di Girardi. Sullo 0-0 viene concesso un rigore ai nerazzurri per un fallo inesistente su Cruz. Anzi, è l’argentino a commettere un’irregolarità nei confronti di Codrea. Non concesso, invece, un penalty al Siena per un fallo su Locatelli.

INTER-PARMA 3-2 E’ una delle gare che suscita maggiori polemiche. L’arbitro Gervasoni non concede un rigore al Parma per un fallo di Cordoba su Corradi. Poi, sul 2-1 per i gialloblù, dà un penalty inesistente all’Inter: Couto, nel tentativo di deviare un tiro di Ibrahimovic, tocca il pallone con la testa e forse lo sfiora con la mano, peraltro involontariamente. Il difensore viene anche espulso. Collina, designatore degli arbitri, parla di errore e punisce Gervasoni.

INTER-EMPOLI 1-0 Febbraio si apre con un nuovo clamoroso errore pro Inter, simile e allo stesso tempo ancor più grossolano di quello visto nella sfida con il Parma. Sullo 0-0 Tagliavento concede un rigore ai nerazzurri per un inesistente fallo di mano di Vannucchi. L’empolese, in realtà, colpisce il pallone con il volto. «E se ci fosse stato un intervento di mano – chiarisce Collina – sarebbe comunque stato involontario, vista la breve distanza».

CATANIA-INTER 0-2 Il 10 febbraio protagonista in negativo è di nuovo Farina, che, anche per colpa del suo assistente, convalida il gol dell’1-0 dell’Inter nonostante il netto fuorigioco di Cambiasso. Dopo i cori ironici dei tifosi catanesi, l’arbitro lascia il campo senza fare il terzo tempo.

ROMA-INTER 1-1 Dulcis in fundo, la partita tra le prime due della classe. Storia recente. Due episodi su tutti. Al 22’ del secondo tempo Rosetti grazia Burdisso, già ammonito: il suo duro intervento su Taddei merita almeno il secondo giallo. Al 38’ della ripresa l’ingiusta espulsione di Mexes, per un inesistente intervento su Crespo.

INTER-REGGINA 2-0. Rigore per fallo fuori area su Cambiasso concesso gentilmente dal sig. Brighi.

14 episodi a favori dell'Inter tutti sullo 0 a 0. Mi sa proprio che questo campionato sia molto più falsato di quello di 10 anni fa.

sabato 8 marzo 2008

Regalino per i 100 anni


Moggi starà rosicando: nemmeno lui è riuscito a rubare così tanto.

Apettando Inter - Reggina...


NICK FACCIA D'ANGELO, OGGI TOCCA A TE!

lunedì 3 marzo 2008

Napoli - Inter

NAPOLI - INTER 1 - 0

E POI DICONO CHE A NAPOLI NON SANNO SMALTIRE I RIFIUTI!

venerdì 29 febbraio 2008

Solo qualche errorino. Mai decisivo...

EMPOLI-INTER 0-2 E’ la seconda giornata di campionato. E’ sabato primo settembre. Sullo 0-0 Ayroldi non concede un rigore ai toscani per una spinta in area su Saudati. E il gol del raddoppio nerazzurro, firmato Ibrahimovic, è viziato da un netto fuorigioco.

INTER-CATANIA 2-0 Il 16 settembre 2007 è Orsato a sbagliare. L’azione del vantaggio nerazzurro (gol di Crespo) è infatti viziata da un fallo di mano di Adriano.

LIVORNO-INTER 2-2 Una settimana dopo la svista di Orsato, il 23 settembre 2007, arriva l’errore di Trefoloni. Sull’1-0 per la squadra toscana, l’arbitro non concede un rigore netto ai padroni di casa. Il fallo è di Burdisso su Diamanti.

JUVENTUS-INTER 1-1 Il 4 novembre tocca a Rocchi, chiamato a dirigere il Derby d’Italia. Finisce 1-1, ma nei primi minuti di partita, sullo 0-0, Del Piero viene cinturato in area di rigore di Cordoba. E’ rigore per tutti tranne che per l’arbitro.

INTER-ATALANTA 2-1 Non uno ma ben tre gli errori di Banti, il 24 novembre. Il gol del 2-0 è irregolare: Cruz segna, ma prima spinge Carrozzieri. Negato, poi, un rigore netto all’Atalanta, per fallo di Maxwell su Ferreira Pinto. Nel finale, viene espulso Simone Inzaghi, ma il rosso è il frutto di una simulazione del portiere interista Julio Cesar, che finge di aver preso un colpo dall’attaccante avversario.

FIORENTINA-INTER 0-2 Il 2 dicembre, il giorno del primo spontaneo “terzo tempo” sui campi da calcio italiani, Farina convalida un gol irregolare. E’ quello di Jimenez, al 10’ del primo tempo. La rete è da annullare per un precedente fallo di Samuel su Pazzini.

INTER-LAZIO 3-0 Tre giorni dopo la vittoria al “Franchi”, l’Inter fa bottino pieno con la Lazio. Peccato che il risultato si sblocchi grazie a un rigore inventato: Burdisso e Stendardo si strattonano a vicenda, l’assistente De Santis segnala il penalty, l’arbitro Damato lo assegna.

INTER-TORINO 4-0 Il 9 dicembre la riedizione di quanto visto in Inter-Lazio. Il vantaggio nerazzurro arriva grazie a un rigore che non c’è, per presunto fallo di Comotto. L’arbitro della gara è Saccani.

INTER-MILAN 2-1 Neanche il derby di Milano, giocato il 23 dicembre, fila via senza sviste pro Inter. Sul punteggio di 1-0 per il Milan, infatti, Morganti nega un rigore ai rossoneri per un fallo netto di Cambiasso su Kakà.

SIENA-INTER 2-3 Il 13 gennaio 2008, doppio errore di Girardi. Sullo 0-0 viene concesso un rigore ai nerazzurri per un fallo inesistente su Cruz. Anzi, è l’argentino a commettere un’irregolarità nei confronti di Codrea. Non concesso, invece, un penalty al Siena per un fallo su Locatelli.

INTER-PARMA 3-2 E’ una delle gare che suscita maggiori polemiche. L’arbitro Gervasoni non concede un rigore al Parma per un fallo di Cordoba su Corradi. Poi, sul 2-1 per i gialloblù, dà un penalty inesistente all’Inter: Couto, nel tentativo di deviare un tiro di Ibrahimovic, tocca il pallone con la testa e forse lo sfiora con la mano, peraltro involontariamente. Il difensore viene anche espulso. Collina, designatore degli arbitri, parla di errore e punisce Gervasoni.

INTER-EMPOLI 1-0 Febbraio si apre con un nuovo clamoroso errore pro Inter, simile e allo stesso tempo ancor più grossolano di quello visto nella sfida con il Parma. Sullo 0-0 Tagliavento concede un rigore ai nerazzurri per un inesistente fallo di mano di Vannucchi. L’empolese, in realtà, colpisce il pallone con il volto. «E se ci fosse stato un intervento di mano – chiarisce Collina – sarebbe comunque stato involontario, vista la breve distanza».

CATANIA-INTER 0-2 Il 10 febbraio protagonista in negativo è di nuovo Farina, che, anche per colpa del suo assistente, convalida il gol dell’1-0 dell’Inter nonostante il netto fuorigioco di Cambiasso. Dopo i cori ironici dei tifosi catanesi, l’arbitro lascia il campo senza fare il terzo tempo.

ROMA-INTER 1-1 Dulcis in fundo, la partita tra le prime due della classe. Storia recente. Due episodi su tutti. Al 22’ del secondo tempo Rosetti grazia Burdisso, già ammonito: il suo duro intervento su Taddei merita almeno il secondo giallo. Al 38’ della ripresa l’ingiusta espulsione di Mexes, per un inesistente intervento su Crespo.

mercoledì 27 febbraio 2008

Ed ecco come nacque farsopoli


Quello che segue è un feroce articolo sulle intercettazioni, pubblicato sulla versione online de La Stampa, e tagliato dopo poche ore. Un mistero che neppure i redattori de La Stampa sanno motivare. Fortunatamente è stato salvato da un paio di lettori più veloci e più svegli della censura. E' opportuno che abbia diffusione

La giostra gira ancora e la resa dei conti si avvicina. Ecco come ha fatto l’Inter a condurre Calciopoli (La Stampa)

«Ipotesi di violazione dell’articolo 1 del codice di giustizia sportiva», con questa intestazione questa mattina un fascicolo sarà aperto dall’Ufficio indagini della Federcalcio sulla vicenda Inter-De Santis-Vieri. I fatti. Nel 2002 l’arbitro Nucini ha un colloquio con Facchetti e gli racconta di alcuni strani rapporti tra Moggi, l’arbitro De Santis e i dirigenti sportivi Fabiani e Pavarese. Facchetti chiede a Nucini di riferire i fatti alla Procura di Milano (visto che lo stesso aveva perplessità a rivolgersi alla giustizia sportiva), ma non fu fatto nulla. Allora l’Inter si rivolse alla Polis d’Istinto, l’agenzia investigativa di Emanuele Cipriani (legato al responsabile del Cnag della Telecom, Giuliano Tavaroli) per far pedinare De Santis. Da quel momento fu aperto un dossier dal significativo nome in codice: operazione ladroni. Sarebbero, però, anche stati intercettati i telefoni di De Santis e della moglie. Gli stessi furono anche seguiti, fotografati, furono fatte indagini patrimoniali e sui conti correnti. Alla fine il dossier si chiude dicendo che «non furono trovate anomalie nel tenore di vita del soggetto». Contemporaneamente furono intercettate le telefonate di Bobo Vieri e l’attaccante fu anche pedinato, ma soltanto nell’ambito di un «controllo» della società sul calciatore. A seguito del decreto legge del Governo sulle intercettazioni illegali, è tornata d’attualità la vicenda. Perché fu commissionata una inchiesta da parte di un’agenzia investigativa e non fu fatto né un esposto alla magistratura, né una denuncia all’Ufficio indagini? Il voluminoso materiale raccolto sull’arbitro, oltre che valutare il suo tenore di vita, a cosa mirava? E le foto? L’argomento interessa, intanto, anche la Procura di Napoli che nel 2004 proprio a Tavaroli si rivolse per comunicare le intercettazioni delle utenze di Moggi, Bergamo, Pairetto. Sì proprio a Tavaroli che era a capo del Cnag, il centro nazionale autorizzazioni giudiziarie della Telecom, che quindi venne a conoscenza dell’indagine che i magistrati Beatrice e Narducci stavano conducendo proprio sulle stesse persone. Una coincidenza, chiaramente, ma che alla luce degli ultimi sviluppi diventa inquietante: Tavaroli ha detto ai pm che lui riferiva tutto a Carlo Buora, amministratore delegato Telecom e vice presidente dell’Inter. Tutti sanno che in realtà Buora non muoveva un passo senza il nulla-osta di Trochetti Provera. E’ fin troppo facile chiudere il cerchio. L’Inter è nei guai. Guai seri. Tutti hanno capito che le intercettazioni sono state filtrate e fornite al bacio alla Procura di Napoli dalla lobby Telecom di Tronchetti & C. attraverso Tavaroli. Eccoci allo scoop dell’ultima ora: inizialmente, tutti avevano ravvisato, senza dar troppo peso alla cosa in quel momento, che le intercettazioni erano state manipolate e interpretate prima di giungere nelle mani dei magistrati partenopei. Ufficialmente si pensava che fossero stati i Carabinieri di Roma ad aver interpolato con spiegazioni non dovute le sbobinature (azione che peraltro non è loro consentita). In realtà il lavoro di indirizzo era avvenuto ben prima e più in alto. Si parla proprio in quest’ottica del coinvolgimento diretto di Moratti e Trochetti Provera. A questo riguardo Tavaroli adesso sta tentando di fare da parafulmine per salvare le posizioni dei due e soprattutto per tutelare il proprio tesoretto nascosto e, probabilmente, da loro garantito. Alla Procura di Milano, però, hanno già capito dove e cosa cercare e non è esclusa in futuro una collaborazione di Tavaroli per alleggerire la propria difficilissima posizione giudiziaria. Insomma tutte le intercettazioni al centro di Calciopoli sono state confezionate su misura per abbattere dei bersagli precisi: persone e società considerate nemiche. La giostra gira ancora…


fonte: blade223

INTER - ROMA


VAI MARCO!! FATTI VALERE!!

martedì 26 febbraio 2008

Cesare Gussoni: chi è?


La Sua Elezione a Presidente Dell' Associazione Italiana Arbitri :

Gussoni e' amico di Massimo Moratti (imprenditore milanese come lui), e nel novembre 2006 fu sostenuto da Giancarlo Abete e dallo stesso Moratti affinchè venisse eletto (doveva battere la concorrenza di Marcello Nicchi), facendogli ottenere così 173 voti contro 117. Indignati, i rappresentanti della Lega Calcio uscirono dalla sala al momento della votazione, perché quel posto spettava alla Lega. Per effetto del voto di lista, con lui venne eletto Vice Presidente Bruno Di Cola (Avezzano) e Responsabile del Settore Tecnico Maurizio Mattei (Macerata).

Al di fuori dello sport, Gussoni e` un imprenditore di successo nel campo degli imballaggi, ed e` stato anche presidente dal 2002 al 2006 dell' Istituto Italiano Imballaggio

E’ proprietario dello SCATOLIFICIO MODERNO SAS DI C.GUSSONI E L.VANZINI & C di Castellanza (Varese)

La figlia, Annalisa Gussoni, laureata in Giurisprudenza con la tesi: “Il ruolo del Comune nel procedimento per le attività di Bonifica - il caso di Milano”, e' stata nominata dal sindaco di Milano Letizia Moratti, Dirigente Servizio Bonifiche Ambientali del Comune di Milano.

Fonte: wikipedia


Ora non voglio fare polemica (no?), però quando abbiamo sentito di arbitri che si accordavano per cenare insieme a dirigenti, quando abbiamo avuto come presidente di Lega un tipo che avrebbe potuto avere conflitti di interessi (Guido Rossi no?), ci siamo schifati, ci siamo lamentati (VI, voi interisti). Ora perchè permettiamo di avere un PRESIDENTE DELL'AIA che gestisce i propri interessi privati con un presidente di una squadra (?) di calcio che guarda caso è lì al primo posto grazie anche agli errori delle giacchette nere?
Chissà cosa sarebbe successo se rapporti del genere gli avessero intrattenuti Bergamo, Pairetto e Moggi o Galliani. Quanti altri capi d'accusa avrebbe formulato il caro buon vecchio Palazzi?
Non è di certo un bene pensare a male, ma molto spesso ci si azzecca...

lunedì 25 febbraio 2008

VIULEEEEENZA!




Alle 19:05 prende la parola Diego Abatantuono: "da tutto questo non se ne uscirà mai, prima si pensava che la Juventus "solava" e invece è lei adesso ad essere "solata", il problema è che la Juventus non ha mai "solato" ma adesso viene sistematicamente "solata", e grazie a tutto questo ci guadagna l'Inter, che prima ha vinto uno scudetto vinto da altri, poi ne ha vinto un'altro con gli altri che non c'erano e adesso ne sta vincendo uno come tutti vediamo ogni domenica". A questo punto gli interisti in studio (Canalis-Berti) insorgono, scaldandosi e stizzendosi, mentre Piccinini rivolgendosi all'attore gli fa presente che ci sono state delle "telefonatine", prima, mentre adesso non ci sono. Abatantuno, sarcastico e ironico come sempre, dice: "si vede che adesso non si fanno beccare" facendo riferimento a chi ora "solerebbe" il campionato. Mughini a sua volta: "non c'è una sola telefonata che è stata sentenziata". Piccinini stempera gli animi dicendo che Abatantuono scherzava, e l'attore, da vero attore consumato replica: "ma certo che scherzavo, no!", con la solita macchietta che lo contraddistingue dopo una battuta.

domenica 24 febbraio 2008

sabato 23 febbraio 2008

SCOOP: Colpo del centenario!

Ecco il colpo del centenario... Da indiscrezioni giunte da via Burini pare sia un giocatore che attualmente milita nella Sampdoria. Già pronta per lui la nuova maglia:

visto su : barzainter

venerdì 22 febbraio 2008

Il nuovo IMPERATORE


Acquista anche tu la maglia del nuovo imperatore milanese e la tua squadra sarà CAMPIONE D'EUROPA!

Il nuovo album


visto su : barzainter

giovedì 21 febbraio 2008

L'Inter è anche poesia..

Godetevi queste fantastiche rime scritte da un tifoso milanista che si fa chiamare arrotino1908..Geniale!
FONTE: VecchiaSignora.com


Il mio amico cartonato
gran perdente nella storia,
dominando il campionato
in Europa cerca gloria.

Contro il Liverpool e' la gara
una squadra molto esperta,
cosi' l'Inter si prepara
per giocarsi la trasferta.

Berrettino e la sciarpetta
(sta viaggiando l'interista)
"L'Inghilterra che m'aspetta
sara' terra di conquista!"

Con il giubbottino addosso
si bivacca tra gli inglesi
nello stadio tutto rosso
il tifoso ha i nervi tesi.

"Forza Ibra! Forza Mancio!"
Grida il nerazzurro ancora.
Ma un inglese gli da un gancio,
lo zittisce per mezz'ora!

Or le squadre son partite
e' un assedio da paura,
l'Inter dalle punte ardite
si difende tra le mura.

Perdentino, non combatti?
Ti nascondi e sei campione?
Che dira' il Signor Moratti
al tifoso credulone?

Un rigore non concesso
(lì Vieira c'ha messo mano)
ma due reti lo fan fesso
e il finale e' Fantozziano!

Film gia' visto troppe volte
tutti gli anni a primavera
vedon Coppe, vedon svolte
che finiscon in pattumiera!

Caro Mancio, caro Oriali,
farsi belli tra la gente?
Se non danno a voi regali
non vincete proprio niente!

(by arrotino1908)

Il primo giorno ad Appiano

Il giorno della presentazione

Per la serie portafortuna

E l'effetto Masinovic continua...

Dopo l'orribile sconfitta degli "eroici" (così dice moRatti) giocatori nerazzuRi a Liverpool contro la squadra di Gerrard e compagni, Ibrainfamovic ha addossato la colpa della sconfita sulle spalle di Marco Macellazzi.
A Macellazzi il tutto non è piaciuto tant'è che durante uno spot pubblicitario i due hanno preferito non cagarsi.

Ibra vs Matrix: Gelo allo spot pubblicitario

08:40 del 21 febbraio
Zlatan Ibrahimovic ha il morale a terra dopo la sconfitta di Liverpool: "Quei due gol nel finale sono come un coltello nel cuore - spiega l'attaccante svedese dell'Inter -, non ho chiuso occhio. Ora dobbiamo aver grande fiducia per il ritorno. I più forti siamo noi, ma non siamo nati per difenderci e dateci la possibilità di giocare in 11 contro 11. Ho lavorato pensando solo a ieri, poi mi sono ritrovato a correre e basta. Vorrà dire che lavorerò ancora di più. La mia frase su Materazzi era solo una constatazione: l'episodio che aveva condizionato tutto riguardava Marco, quindi era giusto chiedere a lui se l'espulsione ci stava o no".
Ieri i due nerazzurri erano a Londra per girare uno spot: silenzi e tanto imbarazzo.




Forse hanno incominciato a rendersi conto di non essere forti come dicono loro...
You'll never walk alone...

mercoledì 20 febbraio 2008

E se lo dice anche lui....

Masinovic: e l'Inter vola!

Speriamo che questa immagine possa portare tanta fortuna ai fratelli nerazzuRi, impegnati a collezionare figure di merda in tutta Europa.

Che il potere del grande Marco Masini sia con voi!

You'll never walk alone

Dopo le dichiarazioni mattutine del grande Materazzi : "So io come battere il Liverpool".
Dopo una serata fantastica conclusasi con la rissa verbale tra Mancini e i tifosi: "Pensate a tifare, imbecilli!"
Dopo aver scoperto la grande unione che lega i giocatori nerazzurri : Ibra sulla partita : "Volete sapere come è andata? Chiedete a Materazzi!"

FORZA LIVERPOOL!


When you walk through a storm

hold your head up high
And don't be afraid of the dark.
At the end of a storm is a golden sky
And the sweet silver song of a lark.
Walk on through the wind,
Walk on through the rain,
Tho' your dreams be tossed and blown.
Walk on,
walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone,
You'll never, ever walk alone.
Walk on,
walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone,
You'll never, ever walk alone.




Doveroso tributo al Liverpool citando il loro inno che i tifosi interisti impararono a memoria, quando Gerrard e compagni affrontarono in 2 finali di champions il Milan di Ancellotti.
Sperando che il ritorno possa essere molto più emozionante: Vogliamo una tripletta di Gerrard!


sabato 16 febbraio 2008

Scusate la mia assenza

Scusate la mia assenza durata quasi un anno, ma per problemi personali non ho più potuto gestire questo blog. Non appena avrò un po` di tempo libero, giuro che tornerò più incazzato che mai.
Nel frattempo vi regalo una piccola chicca.