venerdì 8 giugno 2007
mercoledì 6 giugno 2007
La signora degli "ONESTI"
Per la serie "Dio li fa e poi li accoppia", ecco a voi i tratti salienti di un'interessantissima intervista con Milly Moratti, la moglia dell'Onestissimo. In Rosso i possibili titoli degli stralci dell'intervista.
E' stato giusto indossare lo scudetto 2006? «Assolutamente sì, l'ho capito dopo. Era talmente spesso il rigurgito di un ambiente votato alla conservazione di sé che al momento io avrei voluto rigettarlo quel titolo. Sì, io li avrei mandati tutti a quel paese. Invece Massimo ha grande rispetto del gioco, in nome di quel rispetto ha accettato lo scudetto e lo ha goduto. In fondo sarebbe stato più facile fare gli snob».
"Il calcio è cambiato, ora è pulito, quindi giusto prendersi lo scudetto"
Il calcio è cambiato? «No, i cambiamenti sono frutto di sedimentazioni. Io spero che in questo momento il calcio sia vuoto di qualche cosa e pronto a riformarsi su altro. Ma la sopravvivenza si costruisce solo sui valori. Io sono ottimista».
"Il calcio non è cambiato, ma abbiamo vinto noi quindi va tutto ok"
Vieri ha chiesto 9 milioni di danni all'Inter per essere stato pedinato. «La ritengo una stronzata. Un giocatore dovrebbe vergognarsi di non fare tutto il possibile per una società che ti dà tanto. Credo sia incredibile che questi atleti che hanno 1000 da dare a sé stessi si riducano a dare 100, senza capire quanto perdono».
"Vieri si vergogni, l'abbiamo fatto pedinare perchè non giocava bene e lui che fa? Chiede i danni... che stronzata!"
Al punto da giustificare un pedinamento? «Non so nemmeno come sia stato originato questo evento. Mio marito non può aver dato una disposizione del genere. Io l'avrei fatto pedinare subito, lui no».
"L'inter ha fatto pedinare Vieri? Davvero? Sicuri? Sicuramente non è stato il presidente e proprietario, cioè mio marito, che se non l'avete capito è un signore."
Però al goal della vittoria Moratti ha fatto il gesto dell'ombrello... «Non l'ho visto, c'era tanta confusione. E non l'ho rivisto perché non è un film, è un pezzo di vissuto. L'eleganza è un'altra cosa, non sono questi gesti a cancellarla. La passione di Massimo è stata messa a dura prova per tanto tempo, il gesto gli è venuto così. Ma non c'è astio».
"Il gesto dell'ombrello non cancella la signorilità incredibile che abbiamo perchè è istintivo e poi è tanto tempo che Massimo deve subire"
Vale come lo striscione del Milan nel dopo Champions? «Nello striscione c'è astio immotivato. Non è frutto di istinto, è pensato».
"Lo striscione è vergognoso e dimostra che non sono dei signori perchè stavano festeggiando non-istintivamente al contrario di mio marito che è un signore, e poi loro non è tutto l'anno che sentono dire campionato pulito, vinciamo senza rubare, ecc... o no?"
Suo marito in 12 anni di presidenza ha speso più di 500 milioni. Questa cifra la inquieta? «Dice sul serio? Ma è una cifra enorme. Mi fa impressione... non è attendibile, dai. Presa in sé è pazzesca, ma non è così: ci sono i rientri dei diritti tv e degli sponsor, poi i giocatori spesso si scambiano come le figurine. Non è una cifra reale, non so neanche se li abbiamo questi soldi... No, la scelta non può essere tra comprare una squadra o combattere la tubercolosi nel mondo».
"Mio marito non ha speso i soldi che i bilanci e le cifre dimostrano perchè è un signore e quando lui spende un miliardo in realtà non è un miliardo reale ma un miliardo signorile, cioè un miliardo non miliardo che quindi ci rende signori onesti"
fonte:milanorossonera
martedì 5 giugno 2007
La storia insegna
In tempi di maglie ed erroracci ortografici, propongo qualche bella curiosità.
Forse non tutti sanno che i "loro" orribili colori non sono sempre stati il nero e l'azzurro. Questa foto d'epoca mostra una vecchia maglia dell'inter, proposta quando, per Ragioni di Stato, i loro colori cambiarono così come il nome.
In era fascita, infatti, il nome Internazionale Football Club non era gradito al regime perchè risultava essere troppo "straniero".
La modifica del nome avviene congiuntamente alla fusione con l'Unione Sportiva Milanese (31 agosto 1928), unione richiesta direttamente dal Duce. Il nome viene quindi associato al Santo patrono della città e viene tramutato in Ambrosiana.
Ricapitolando: non solo sono reietti della vera ed unica squadra di Milano (scissione avvenuta nel 1908), ma sono anche imbastarditi dalla fusione con un'altra società. Cosa di cui, evidentemente, vanno molto fieri, dato che per una festa tanto importante quanto quella del centenario hanno rivisitato la maglia dell"Ambrosiana", e non dell'Internazionale.
Il che mi fa sorgere una domanda. Ma quando cantano "Milano siamo noi", chi intendono per "noi"?
a) Inter football club
b) U.S. Milanese
c) Ambrosiana
Comunque sono da ammirare: orgogliosi di una storia che non hanno.
Il calcio a Milano è arrivato il 16 dicembre 1899, i suoi colori sono rossoneri e, da quella data, non sono mai cambiati.
Tutto il resto è noia.
fonte: milanorossonera
lunedì 4 giugno 2007
Le inchieste della giustizia sportiva sull’Inter
Ecco perchè non scatterà la prescrizione
di PAOLO FRANCI
Molti lettori ci chiedono a che punto siano le inchieste della giustizia sportiva nei confronti dell’Inter. E’ dunque il caso di fare chiarezza su alcuni punti. Iniziamo dal caso Recoba-passaporti. Il procedimento per Oriali e Recoba è considerato chiuso e non vi sono possibilità per una riapertura anche se durante l’estate scorsa estate vi era stata una breve, ma intensa agitazione mediatica. Per la giustizia sportiva, non si può essere giudicati due volte per lo stesso illecito. E, qualora emergessero fatti nuovi vi sono comunque dei limiti di prescrizione (2 anni per le società, 4 per i tesserati). Proprio per evitare situazioni di questo tipo, dal prossimo 1° luglio, la prescrizione salirà a 8 anni per tutti, società e tesserati. Diverso è il caso Moratti-De Santis sui “controlli” effettuati dall’Inter nei confronti dell’ex fischietto di Tivoli. L’Ufficio indagini ha già chiuso il lavoro d’indagine e lo ha passato alla Procura Federale attorno a metà maggio. Non è vero quel che molti pensano, e cioè che il 30 giugno prossimo vi sarebbe prescrizione per il dirigente nerazzurro, perché in questi casi, l’apertura dell’inchiesta da parte dell’Ufficio Indagini, allunga i tempi di prescrizione fino a due anni in più rispetto ai quattro previsti per i tesserati. Dunque, la procura federale ha tutto il tempo per decidere se archiviare o sanzionare. Moratti, se il procedimento non sarà archiviato e se Palazzi si convincerà che il presidente nerazzurro non poteva non sapere, rischia qualche mese per violazione dell’articolo 1 sulla lealtà e probità.
Sul caso doping amministrativo relativamente al filone milanese, che coinvolge Milan e Inter _ secondo i calcoli della GdF e della Procura, senza il doping amministrativo dei bilanci nerazzurri l’Inter, al contrario del Milan, non avrebbe potuto iscriversi al campionato di calcio della stagione 2004-05, conclusa al terzo posto - l’Ufficio Indagini è in procinto di chiudere il lavoro investigativo e e passarlo alla procura federale, che dovrà poi decidere su eventuali deferimenti. In queso caso, non c’è prescrizione per i dirigenti (Moratti e Galliani), mentre sulle posizioni delle società la situazione non è del tutto definita.
sabato 2 giugno 2007
La Verità Non è Il Massimo (Padovan)
Non so se ci voglia più imprudenza o più impudenza a concedere interviste come quella rilasciata da Massimo Moratti a Roberto Beccantini e pubblicata ieri da La Stampa. So, però, che merita di essere chiosata e commentata. Punto 1: Vieira. Moratti: «La scorsa stagione, zero espulsioni in tutto il campionato. Oggi, già una dopo tre partite. E tre giornate di squalifica: le sembra normale? Dimenticavo: ha cambiato maglia».
Dimentica molte altre cose il dottor Moratti. Per esempio che Vieira («Mi ha colpito la sua educazione. Sembra un guerriero, è un signore») ha avuto tre turni di squalifica per aver insultato l´arbitro e che la doppia ammonizione era sacrosanta, sempre che uno capisca di calcio e di regolamenti. Dimentica ancora, Moratti, che dieci giorni fa a Lisbona, all´esordio in Champions League, non arbitrava un italiano, ma Vieira puntualmente è stato espulso, come del resto accadde un anno fa con la Juve a Bruges. Dimentica, infine, sempre Moratti, che la Juve è in serie B, non c´è più Moggi, non c´è più Giraudo. Né Galliani è più presidente di Lega, né Carraro della Federazione e che, nel frattempo, c´è stata Calciopoli. Voleva forse che gli ex juventini, ora che sono all´Inter, venissero giudicati con leggi e norme compiacenti? Punto 2. Guido Rossi. Secondo Moratti non era in conflitto di interessi. Ovvero: «...c´è conflitto e conflitto. Soprattutto, c´è persona e persona». Ora, se capisco bene, Guido Rossi e gli amici dell´Inter e di Moratti sono ottime persone - secondo Moratti - gli altri no. Evidentemente Moratti non ha mai sentito parlare della moglie di Cesare e della sua necessità di essere al di sopra di ogni sospetto. Ma in effetti ha ragione perché la moglie di Cesare non c´entrava né con l´Inter, né con Telecom, né con Tim, né con La7, al contrario di Rossi, che però è una gran persona. Peccato che anche Rossi abbia scordato di aver pubblicato un libro Il conflitto epidemico (Adelphi) che a posteriori suona autoprofetico. Punto 3. L´arbitro De Santis. Moratti: «Un tizio si offrì di pedinarlo » (un tizio? uno che passava per strada?). «Era in contatto con persone del ministero presso il quale aveva lavorato De Santis» (persone? che persone: impiegati? uscieri? funzionari? chi?). «Risultato: zero su tutta la linea». Dunque, sempre se capisco bene, uno che non si sa chi sia passa da casa Moratti e dice che vuole pedinare De Santis, sul conto del quale non reperisce un´informazione illecita (strano). Delle due, l´una: o De Santis è immacolato o Moratti s´è fatto fregare dal primo che passava. Al contrario Moratti deduce di non essere un visionario (mah). Punto 4. Tronchetti Provera e lo scandalo Telecom. «Sull´onestà e la buona fede di Marco garantisco io. Di più: ci metto la mano sul fuoco». Beccantini: teme che possa essere tirata in ballo l´Inter? «No, nella maniera più categorica». Omissis. Punto 5. Tira aria di restaurazione. «Rossi era un picconatore. Dava fastidio. Da quello che leggo sui giornali e vedo in tv, premesso che la libertà di opinione è sacra, noto un ritorno di facce e pensieri obliqui e ambigui». Moratti si riferisce a Luca Pancalli, ora commissario al posto di Guido Rossi? No. «Se Petrucci lo aiuta, sarà una diga». Si riferisce a Gigi Riva, vice commissario al posto di Albertini? No. «Riva è un patrimonio. Serio, competente, fedele alle istituzioni». Si riferisce a Gianni Petrucci? No. «Ultimamente si è mosso bene». Ce l´ha con Matarrese nuovo (?) presidente di Lega? Probabile. Ma se è così perché non lo dice? E, soprattutto, perché non chiede a Guido Rossi come mai non ha commissariato la Lega visto che ne aveva il potere e il dovere? Punto 6. La domanda non fatta. Dottor Moratti, quando commenteremo lo scudetto degli onesti che l´Inter esibisce sul petto, alla luce del patteggiamento ottenuto a maggio dal suo collaboratore Gabriele Oriali e dal suo pupillo Alvaro Recoba, per aver prodotto un passaporto da comunitario contraffatto e una patente risultata rubata alla motorizzazione civile di Latina? Aspettiamo con ansia la prossima intervista. Sperando che, questa volta, la possa leggere su Tuttosport.
30 motivi per tifare all'inter
30 MOTIVI PER TIFARE ALL'INTER
1- La tua squadra è sempre favorita per lo scudetto
2- Non disturbi la gente facendo caroselli con l’auto
3- Puoi facilmente incontrare un tuo idolo in taxi nel dopopartita
4- La sciarpa "inter campione" è la stessa da 18 anni fa
5- Risparmi sui voli aerei continentali
6- Puoi fare la spesa come dal fruttivendolo dopo ogni partita casalinga gratis
7- Non devi fare calcoli complicati per ricordare il numero di vittorie
8- Puoi avere la TV in bianco e nero
9- Non devi abbonarti anche a Sky
10- Non ti arrabbi se la benzina aumenta perché arriverà un nuovo giocatore
11- Non devi cambiare 50 canali per sentir parlare della tua squadra
12- L’abbonamento per la Champions League allo stadio non ti costa nulla
13- Hai sempre nuovi giocatori da idolatrare
14- Hai sempre nuovi giocatori da insultare
15- D’estate non ti annoi sotto l’ombrellone
16- Gli amici quando ti incontrano scherzano sempre con te
17- Il Lunedì mattina i colleghi ti aspettano per salutarti
18- Quando la tua squadra perde puoi sempre prendertela con l’arbitro
19- C’è sempre un infortunato che poteva risolvere la partita
20- Ogni anno è quello buono
21- Hai una memoria di ferro: ricordi fatti risalenti a decenni fa
22- Da metà campionato puoi andare tutte le domeniche pomeriggio in giro con la fidanzata/moglie
23- Puoi tifare contro gli altri
24- Il Mercoledì sera da marzo in poi puoi uscire con gli amici (interisti)
25- Hai tempo e voglia di coltivare altri interessi/hobbies oltre il calcio
26- Quando vai allo stadio, spesso riesci ad uscire prima per evitare il traffico
27- Spesso cammini a testa bassa, puoi trovare soldi/oggetti smarriti
28- Se conosci una ragazza milanista o juventina, risulti simpatico perché non parli di calcio
29- Se scopre che sei interista susciti in lei la "sindrome da crocerossina" o "istinto protettivo - materno"
30- Sei devoto: ogni giorno ringrazi Dio che la Juve sia andata in serie B, è l'UNICO argomento che hai per aprire bocca
fonte: barza inter
venerdì 1 giugno 2007
FATE RIDERE DAL 1908
Clamoroso, Inter: errori su maglia del centenario
La maglia del centenario dell'Inter, indossata dai giocatori a San Siro domenica scorsa in occasione della premiazione dello scudetto, verrà ritirata dal mercato per un doppio errore presente nella targhetta. Si legge infatti la parola in stampatello 'nerazzurro' scritto con una sola 'r' (Centenario Nerazzuro) e oltre all'errore grammaticale, vi è uno sbaglio assai più grave. C'è infatti uno sbaglio sulla data di fondazione: sulla targhetta si legge '8 marzo', quando invece il giorno esatto della fondazione della società interista è il 9 marzo. La maglietta, andata a ruba tra i tifosi, potrà essere sostituita con una 'corretta'.
Ecco la Nuova Maglia con le tutte le Nuove correzioni
fonte:blade223
Un Grazie A Tutti
Scudetti:
17
Trofei nazionali:
5 Coppe Italia
5 Supercoppe d’Italia
Trofei Internazionali:
7 Champions League/
Coppe dei Campioni
2 Coppe delle Coppe
3 Coppe Intercontinentali
4 Supercoppe d’Europa
TOTALE = 16 (unica squadra ad averne così tanti)
Il Real Madrid ne ha 15 e il Barcellona 11
fonte:wikipedia
Siti come http://www.rossonerodivergogna.splinder.com dovrebbero vergognarsi per le cavolate che sparano. Quell'articolo postato in Home Page non mostra altro che la frustrazione di questi poveri interisti che addirittura si spacciano per milanisti. Io fossi interista mi vergognerei ad avere tifosi così, perchè sono la PENA del calcio. Però in fondo è bello averne perchè altrimenti non ci si potrebbe divertire con gli articoli che scrivono :)

